La Storia della Befana

L’intervista sulla vera storia della Befana: Basta chiamarmi Strega!

A breve ricorrerà l’Epifania, il giorno 6 Gennaio, ma in pochi sanno la storia della Befana. Il nostro Astronauta Misterioso ha intervistato la vera Befana, per fare un po’ di luce sul suo passato. Leggi l’intervista alla Befana e scopri di più sul significato della festa dell’Epifania, le sue origini e la storia della Befana.

La vera storia della Befana: l’intervista “Basta chiamarmi Strega! Tutta colpa di Halloween!”

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Astronauta: Questa è un’esclusiva incredibile, lo sa?

Befana: Trova? Non saprei dirlo. D’altra parte erano secoli che non mi chiamavano per un’intervista. Non sono io che non mi presento agli appuntamenti; sono loro che non me li danno.

A: Allora le do io il benvenuto, signora Befana.

B: Signorina, prego.

A: Cominciamo subito con una domanda che tutti vorrebbero farle: esiste sul serio?

B: Mi prende in giro? Sono qui! Anche se…

A: Sì?

B: E’ sempre più difficile riuscire ad esistere, in un’epoca come questa. I bambini non restano più bambini a lungo, e così anche per me e per Babbo diventa difficile restare a galla. Non le dico la Fatina dei denti, poi… la chiamano solo nei teatri di periferia.

A: I bambini non sognano più, dunque?

B: Sognano ma in modo diverso. E soprattutto non credono più alla magia. Però il vero problema sono gli adulti: è nelle loro mani la chiave della fantasia che devono consegnare ai più piccini, ed invece son troppo presi da altro.

A: Andiamo con ordine. Quando è nata?

B: Ma come si permette! Non le hanno mai detto che non si chiede l’età ad una signora? In effetti però la mia data di nascita è abbastanza difficile da rintracciare. Diciamo che ho origini antichissime ma così come mi conoscete voi… beh dobbiamo aspettare il Medioevo, sa? In effetti sono parecchi anni che gironzolo ma cosa vuole che le dica? Finché riuscirò a far felice un bambino non mi fermeranno nemmeno i dentisti.

A: Lei ha molto a che fare con l’inverno, dico bene?

B: Figure come la nostra vengono vestite e rivestite in base ai periodi storici. All’inizio ero accomunata ai riti pagani, poi sono stata “riletta” in chiave naturale, come messaggera dell’inverno o qualcosa di simile, fino ad essere condannata dalla chiesa cattolica che mi vedeva come una figura demoniaca. Pensi che nel 1928 fu istituita anche la Befana Fascista: si distribuivano in mio nome regali ai bimbi delle classi sociali più disagiate. Io però con il Fascismo non ho mai avuto nulla a che vedere, sia chiaro.

A: E poi c’è quella storia di Halloween…

B: Vero. L’avevo dimenticato. L’influenza della festa di Halloween è così forte che per molto tempo sono stata vista come una strega; ancora oggi molti bambini hanno paura di me e corrono a dormire per non vedermi arrivare… Ma io non sono una strega: sono solo una vecchina con l’amore per i dolci!

A: Però, se mi permette… insomma, non è proprio bellissima, ecco. Sarà per questo che i bimbi hanno paura?

B: Vorrei vedere lei alla mia età! E poi mi creda: girare col gelo su una scopa non è proprio un toccasana per la pelle… I denti non sono più quelli di una volta, le rughe cominciano a vedersi di più… Vede, il punto è proprio questo: siamo abituati a considerare “cattivi” i brutti, ma spesso nella bruttezza c’è una dolcezza che non ti aspetti. A proposito: vuole un cioccolatino?

A: Grazie, molto volentieri. E mi dica: questa storia del carbone è vera?

B: Verissima! E non solo: a volte ho portato anche dell’aglio.

A: Non ci credo.

B: E fa male. Giuro! Carbone e aglio, a seconda di come mi andava o di quanto avevo usato il camino. Alcuni bimbi sono più cattivi di altri, dunque è giusto che non vengano premiati. Ultimamente si giustificano cose molto brutte dicendo: “E’ stata solo una bambinata!” ma è sbagliato: i bimbi sanno cosa è giusto e cosa non lo è. E’ per questo che devono ricevere un premio, se sono stati bravi. Perché potevano scegliere la strada della cattiveria ma non l’hanno fatto. E di questi tempi è molto raro… anche tra i bambini, purtroppo.

A: C’è una curiosità che tutti vorrebbero sapere: ma è davvero la moglie di Babbo Natale? Sa cosa si dice, vero? Alcuni dicono che sia sua moglie, altri che siete amici, altri ancora che non vi sopportate affatto…

B: E’ per questo che non compro mai Befanella 2000! Io e Babbo siamo molto amici e da bravi amici a volte ci amiamo moltissimo proprio come se fossimo marito e moglie e a volte non ci sopportiamo. Litighiamo anche noi, proprio come fanno i bambini. Ma poi facciamo subito pace, ed è per questo che ci vogliamo così bene dopo tutti questi anni. I bambini fanno subito pace e non portano rancore. Dovremmo imparare a farlo anche noi, non crede?

A: Non ha mai invidiato la sua fama? Lei è famosa solo in Italia…

B: Prevalentemente sì, ma sto benissimo così. Non riuscirei ad essere ovunque come fa lui. Vuol mettere una scopa con le sue renne?

A: Tutte le feste si porta via… i bambini la adorano ma gli adulti non molto, mi sa…

B: Problemi loro. Non sono io che li obbligo a fare lavori che non sopportano, giusto? Io avevo un lavoro che non mi piaceva ed un bel giorno mi son detta: prendi una scopa e rivoluziona la tua vita. Possono farlo anche loro. C’è sempre bisogno di dolcezza, a questo mondo. Posso insegnare loro come fare a portarla in giro come faccio io.

Articolo di Luca Casamassima
Articolo di Luca CasamassimaScrittore ed Attore
E’ uno dei collaboratori di Incomia Communication,
Agenzia di Comunicazione con sede a Roma.

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By |2018-01-04T16:15:29+00:00gennaio 4th, 2018|Attualità|Commenti disabilitati su Storia della Befana: Basta chiamarmi Strega!